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N. S. di La Salette-messaggio ai veggenti

18 giugno 2009

L’apparizione di La Salette avviene il 19 settembre 1846. In giorno di sabato alle tre del pomeriggio: una “Signora” appare a Melania e Massimino di 15 e 11 anni che assistono le mucche al Planeau sulla montagna a 1800 metri d’altezza.

I pastorelli scorgono come un globo di luce in mezzo ad un avvallamento essi dicono: “come se fosse il sole caduto in quel luogo!”. Nella luce abbagliante scorgono una donna seduta, con i gomiti sulle ginocchia ed il viso nascosto tra le mani.

La “Signora” li guarda e, dirigendosi un po’ verso loro comincia a parlare nella loro lingua, il francese: i due veggenti scendono nel pendio e raggiungono la visione a tal punto da quasi “confondersi” con essa…

La Signora piange a dirotto…e, con lacrime copiose prende a parlare loro con quelle parole che sono giunte a noi come “messaggio”!

Il colloquio avviene prima in francese poi in dialetto, ed infine ancora in francese.

“AVVICINATEVI FIGLI MIEI, NON ABBIATE PAURA: SONO QUI PER ANNUNCIARVI UN GRANDE MESSAGGIO.”
“SE IL MIO POPOLO NON VUOLE SOTTOMETTERSI, SONO COSTRETTA A LASCIAR LIBERO IL BRACCIO DI MIO FIGLIO. ESSO E’ COSI’ FORTE E COSI’ PESANTE CHE NON POSSO PIU’ SOSTENERLO.”
“DA QUANTO TEMPO SOFFRO PER VOI! POICHE’ HO RICEVUTO LA MISSIONE DI PREGARE CONTINUAMENTE MIO FIGLIO, VOGLIO CHE NON VI ABBANDONI, MA VOI NON CI FATE CASO. PER QUANTO PREGHERETE E FARETE, MAI POTRETE COMPENSARE LA PENA CHE MI SONO PRESA PER VOI”.
“VI HO DATO SEI GIORNI PER LAVORARE, MI SONO RISERVATO IL SETTIMO, E NON ME LO VOLETE CONCEDERE. E’ QUESTO CHE APPESANTISCE TANTO IL BRACCIO DI MIO FIGLIO “!
“ANCHE I CARRETTIERI NON SANNO CHE BESTEMMIARE IL NOME DI MIO FIGLIO…”
“QUESTE SONO LE DUE COSE CHE APPESANTISCONO TANTO IL BRACCIO DI MIO FIGLIO”.
“SE IL RACCOLTO SI GUASTA LA COLPA E’ VOSTRA. VE L’ HO FATTO VEDERE L’ANNO PASSATO CON LE PATATE: VOI NON CI AVETE FATTO CASO. ANZI QUANDO NE TROVAVATE DI GUASTE BESTEMMIAVATE IL NOME DI MIO FIGLIO. ESSE CONTINUERANNO A MARCIRE E QUEST’ANNO, A NATALE NON VE NE SARANNO PIU’. VOI NON CAPITE FIGLI MIEI? VE LO DIRO’ DIVERSAMENTE”.
“SE AVETE DEL GRANO, NON SEMINATELO. QUELLO SEMINATO SARA’ MANGIATO DAGLI INSETTI E QUELLO CHE MATURERA’ CADRA’ IN POLVERE AL MOMENTO DELLA BATTITURA. SOPRAGGIUNGERA’ UNA GRANDE CARESTIA. PRIMA DI ESSA I BAMBINI AL DI SOTTO DEI SETTE ANNI SARANNO COLPITI DA CONVULSIONI E MORIRANNO TRA LE BRACCIA DI COLORO CHE LI TERRANNO. GLI ALTRI FARANNO PENITENZA CON LA CARESTIA. LE NOCI SI GUASTERANNO E L’UVA MARCIRA’”.

La conversazione tra la Signora e i veggenti continua con l’affidamento di una segreto….

Segreto cui fa seguito :

“SE SI CONVERTONO, LE PIETRE E LE ROCCE SI MUTERANNO IN MUCCHI DI GRANO E LE PATATE NASCERANNO DA SOLE NEI CAMPI.”

Quindi confidenzialmente e maternamente la Vergine dice ai suoi amici:

“DITE LA VOSTRA PREGHIERA , FIGLI MIEI?”

– non molto Signora – rispondono

“AH, FIGLI MIEI, BISOGNA DIRLA E BENE, SERA E MATTINO. QUANDO NON AVETE TEMPO, DITE ALMENO UN PADRE NOSTRO O UN’AVE. QUANDO POTRETE FAR MEGLIO, DITENE DI PIU’ “.
“A MESSA, D’ESTATE, VANNO SOLO ALCUNE DONNE PIU’ ANZIANE . GLI ALTRI LAVORANO DI DOMENICA, TUTTA L’ESTATE. D’INVERNO QUANDO NON SANNO CHE FARE, VANNO A MESSA MA PER BURLARSI DELLA RELIGIONE”
“IN QUARESIMA VANNO ALLA MACELLERIA COME CANI”.
“AVETE MAI VISTO DEL GRANO GUASTO , FIGLI MIEI’”

– No , Signora! – rispondono.

Ora la Signora si rivolge a Massimino:

“MA TU, FIGLIO MIO, DEVI AVERLO VISTO UNA VOLTA CON TUO PADRE NEL CAMPO DEL COIN. IL PADRONE DEL CAMPO DISSE A TUO PADRE DI ANDARE A VEDERE IL SUO GRANO GUASTO. VI ANDASTE TUTTI E DUE, PRENDESTE IN MANO DUE O TRE SPIGHE, LE STROPICCIASTE E TUTTO CADDE IN POLVERE. AL RITORNO, QUANDO ERAVATE A MEZZ’ORA DA CORPS, TUO PADRE TI DIEDE UN PEZZO DI PANE DICENDOTI: “PRENDI , FIGLIO MIO, MANGIA ANCORA DEL PANE QUEST’ANNO PERCHE’ NON SO CHI NE MANGERA’ L’ANNO PROSSIMO, SE IL GRANO CONTINUA IN QUESTO MODO.”

“oH ,si, Signora, ora ricordo. Prima non me lo ricordavo più”.

Il colloquio con la Vergine ha termine con un accorato appello:

“EBBENE, FIGLI MIEI, LO FARETE CONOSCERE A TUTTO IL POPOLO”
“ANDIAMO, FIGLI MIEI, FATELO CONOSCERE A TUTTO IL POPOLO”

Detto ciò si eleva da terra e, lentamente si solleva verso il Collet: qui è raggiunta dagli sguardi attoniti di Massimino e Melania che vedono la Sua figura dileguarsi e confondersi con la luce di cui è avvolta, quindi scompare anche la luce…

Tratto da: http://www.maria.org/Italiano/santuari.htm

NS di La Salette

NS di La Salette

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