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Inchiesta su Satana

15 luglio 2009

Perché gli Augias, gli Odifreddi di turno, fanno inchiesta su Gesù, o offendono la chiesa cattolica, ma non dicono nulla su Satana? Chi è Satana?” Satana non è solo una deficienza, ma una efficienza, un essere spirituale, pervertito e pervertitore“(Paolo VI)

Uno dei messaggi più ripetuti dalla SS. Vergine è quello in cui ci mette in guardia dal demonio. Né potrebbe essere diversamente perché Lei è la Donna ammantatata di sole, destinata a debellare il Nemico. Ma chi è realmente questo essere? Ce ne parlano la Sacra Scrittura ed il Magistero della Chiesa. Nel Catechismo della Chiesa Cattolica possiamo trovare molte risposte e, quanti vogliono approfondirsi sull’argomento, possono leggere i testi di demonologia di Mons. Corrado Balducci,  di P. Calliari, di P. Candido, di Don Gabriele Amorth, di P. Livio Fanzaga. C’è anche una bella lettera pastorale di S.E. Il Cardinale Dionigi Tettamanzi, dal titolo “Demonio, se lo conosci lo eviti”.
Vediamo, intanto, come e perché si è realizzata questa figura mostruosa. Dio, Amore per essenza, è per natura creatore. Egli, nel tempo dei tempi, ha visto nella sua mente miriadi di creature spirituali, bellissime e di intelligenza superiore. Le gradisce, le ama, le crea. “Nascono” così, quelli che noi chiamiamo angeli e si suddividono i nove cori angelici (Angeli, Arcangeli, Principati, Virtù, Potestà, Dominazioni, Troni, Cherubini e, più grandi e più belli, i Serafini).  Al di sopra di tutte queste schiere Dio pone un angelo particolare, di bellezza e di intelligenza uniche, con il compito di ricevere luce da Lui e rifletterla su tutto il creato angelico. Per questa ragione gli dà il nome di Lucifero. Questo super angelo diventa quindi il punto di riferimento di tutte le creature angeliche che, continuamente si rivolgono a lui e, ovviamente, lo lodano, lo ringraziano e lo benedicono.
Per questa posizione di grande privilegio, “nacque in lui un vapore di superbia che egli non disperse ma anzi condensò covandolo“. E da questa incubazione è nato il Male” (M. V. Vol. Ià pag. 108). Egli avrebbe dovuto riflettere di essere solo una creatura che, per quanto  grande, riceve continuamente tutto da Dio, perfino l’essenza e l’esistenza; se Dio non gli desse quello che ha, che sarebbe? Purtroppo, invece lui continua a compiacersi di sé e della lode che riceve dalle schiere angeliche per cui, rischia il grave peccato di superbia.
Giunge il  momento in cui l’Altissimo decide di presentare agli Angeli il suo grande progetto: “Io creerò l’uomo e mi incarnerò nell’uomo. Voglio che mi adoriate nell’uomo”. Ovviamente, per uomo si intende tutta una umanità che, grazie all’incarnazione, verrebbe assurta a dignità divina. Ma il progetto divino non piace affatto a Lucifero che, quasi sentendosi un Vice-Dio, si ribella sentendosi scalzato: “se ti farai uomo, non ti servirò!”. Contemporaneamente, lancia l’urlo di rivolta fra tutte le schiere angeliche.
A questo punto sorge un Serafino a difendere i diritti di Dio: “Quis ut Deus?” Se Dio che è il Sommo Bene, l’ Amore che ci ha creati e ci sostiene, nella sua Sapienza infinita ha deciso ciò, non può che essere un bene per tutti. Chi siamo noi, povere creature per giudicare la volontà di una mente infinitamente perfetta e santa?
Due terzi degli angeli accettano la giusta riflessione del Serafino che, da quel momento, riceverà il nome di Michael (chi come Dio) e confermano la loro fedeltà a Dio. Non così il rimanente terzo degli angeli che, disgraziatamente, accoglie l’invito di Lucifero e si ribella al comando di Dio.
Avviene, così, una cosa orribile: Lucifero e quegli altri angeli, opponendosi Dio, col proposito di autodeterminarsi, rifiutano automaticamente tutte le Grazie e le perfezioni che da Lui si effondevano incessantemente su di loro: amore, pace, giustizia, luce,  verità, sapienza, generosità, benevolenza, armonia, e tanto altro. Respingendo Dio, rinunciano e perdono tutto questo, per cui diventano istantaneamente degli esseri orribili, sintesi di ogni sorta di imperfezione: odio, violenza, ingiustizia perfetta, tenebre, menzogna pura, ignoranza, egoismo, chiusura, caos. A questo punto, per essi non ci fu più posto in Cielo. Dio, che ama tutte le sue creature (ovviamente, non il male che esse possono fare) e che capace di ricavare il bene anche dal male, non distrugge questi esseri ma crea per loro un luogo ove essi, ormai incapaci di sopportare la vista delle infinite perfezioni di Dio e l’armonia del Paradiso,  si vanno a precipitare e, pieni di rabbia come sono, lo trasformano in quel luogo terribile che è l’inferno.
Lucifero, avendo perso la luce celeste, perde anche il bel nome e diventa Satana, ovvero, Nemico.
Intanto, L’Altissimo provvede a creare l’uomo e la Donna, li riveste di moltissimi doni di Grazia e li pone nel Paradiso terrestre perché possano curarlo e goderne i frutti. Un solo divieto pone Dio, quello di cogliere dall’albero della conoscenza del bene e del male. Vari teologi concordano sul fatto che si tratti di un albero simbolico e, presto vedremo perché.
Dice la Scrittura, i due erano nudi ma non ne avevano vergogna, in quanto in loro non c’era alcuna malizia.

Ottenutone il permesso da Dio, Satana principe dell’odio, della vendetta e della menzogna, va a tentare i progenitori dell’umanità per indurli a ribellarsi a Dio. Egli pensa che se riuscirà nel suo intento, l’umanità sarà inquinata dal peccato e Dio avrà ribrezzo di incarnarsi in essa. Così, suggerisce alla donna che il frutto della conoscenza del bene e del male è buono, dà sapienza e rende simili a Dio perché “mangiandone” si diventa capaci di procreare altri esseri (confr.Valt. Vol. II). La donna resta affascinata dal progetto, comincia a fare l’esperienza, che la turba profondamente, poi convince l’uomo a “gustare” insieme il “frutto”.  Ovviamente, a questo punto, si accorgono di essere nudi. Il Maligno gongola ma per poco perché, l’Altissimo, nella sua infinita sapienza aveva previsto ogni cosa e preparato il rimedio. Così maledice Satana davanti ai due uomini, perché essi sappiano con quale nemico dovranno confrontarsi per tutta la loro esistenza, poi annunzia la futura creazione dell’Immacolata, da cui nascerà il Cristo.

Ma il Principe della Superbia non si arrende e promette battaglia feroce, fino all’ultima anima, fino all’ultimo giorno. Nella sua ambizione di farsi simile a Dio egli vuole “compiere il numero”: tante anime in Paradiso e altrettante all’inferno. E, come dice la Madonna, di questi tempi è furioso perché sa di avere poco tempo: è scatenato particolarmente contro le famiglie, che sono le cellule vive della Chiesa, contro i Sacerdoti ed i Consacrati perché “percosso il pastore, le pecore si disperdono!”.

Ma è bene sapere come agiscono queste creature infernali. Essendo puri spiriti essi sono presenti su ogni punto del pianeta ed assistono a tutto ciò che l’uomo compie, essi vedono ogni cosa che avviene e, inoltre, essendo immortali, conosco le vicende di tutte le generazioni umane, anche se incomplete. Essi sono costantemente in contatto con il loro Tiranno, Satana, al quale devono riferire ogni cosa ed obbedire ad ogni comando, sotto pena di tormenti.   Essi vogliono il male per il male e partecipano  a livello diverso del male scelto. Fra essi c’è comunione, ma di male.
Non va dimenticato che il demonio, sebbene privato della Grazia, conserva comunque le prerogative angeliche, quali l’intelligenza superiore, la forza, l’immediata capacità di comunicazione e di spostarsi ovunque, la telecìnesi, la conoscenza di ogni genere di linguaggio. A queste, vanno aggiunte altre due particolarità molto importanti: la capacità di trasmettere pensieri alla mente umana, di conoscerne anche le emozioni e, inoltre,  di agire sui suoi stati d’animo e sul suo fisico, nella misura in cui Dio glielo consente.
Satana, detto anche “diavolo” (colui che divide)  e “maligno” (spirito del male), viene definito dal Signore “bugiardo e omicida, fin da principio”. Questo essere, perfettamente malvagio e straordinariamente astuto,  come nessun altro, studia ogni più piccola debolezza dell’uomo ed insinua nelle sua mente pensieri che possano indurlo al male, partendo da fatti concreti. Il maligno segue sempre una strategia, per cui la persona, in genere, non si accorge di nulla, anche perché la tentazione, oltre che essere violenta e immediata, può essere lenta e progressiva.
C’è da dire, poi, che la persona “tentata” è sempre convinta che  i pensieri che sorgono nella sua mente gli appartengono, in quanto frutto di sue riflessioni; difficilmente giunge a capire che possono essere ”pensieri indotti”. Un’altra astuzia del demonio è quella di spingerci,  delicatamente, verso situazioni apparentemente innocenti (ma che, successivamente, possono diventare scabrose) dicendo: “tanto, che c’è di male?”. Perciò la Chiesa ci mette sull’avviso “fuggite le occasioni che potrebbero essere prossime di peccato!”.
Il demonio inoltre, cerca di instillare, secondo le occasioni, sentimenti di gelosia, di invidia, di indifferenza verso chi è in difficoltà, di insofferenza verso talune persone, di antipatia, di rancore, di odio, di vendetta e tanto altro ancora. Essendo, poi, spirito di menzogna, spinge sempre l’uomo a mentire, anche sulle piccole cose. Induce a curiosità morbose, cerca di spingere l’uomo al vizio: gola, alcool tabacco, droga e quanto altro perché, attraverso le dipendenze, lega l’uomo alla materia e lo porta all’egoismo.
Satana dispone di molte reti, ma una di quelle con cui porta molte anime al peccato è la superstizione: credere che un oggetto (corno, ferro di cavallo amuleto od altro possa ”portare bene” o ”allontanare la sfortuna” è un peccato grave perché significa attribuire un potere soprannaturale ad un oggetto, materiale, facendone un “idolo”, una specie di “feticcio” da venerare. Dice la Scrittura “Non ti farai dei (divinità) dinanzi a Me”. Coloro che lo fanno sono in abominio al Signore. Così come il Signore aborre coloro che praticano l’astrologia, la cartomanzia,  quelli che leggono la mano, coloro che fanno uso del “pendolino” e così via perché, in buona sostanza, se non sono imbroglioni, sono dei “medium” e quindi sono strumenti del Maligno.
‘Il club di Satana’
Satana dispone poi di autentiche organizzazioni, diffuse in tutto il mondo: società segrete potentissime, che si avvalgono anche di associazioni o club che operano nel sociale, cui molte persone, affascinate dalle possibilità di facile carriera e di vantaggi economici, aderiscono, ponendo una grave ipoteca sulla propria anima. Case editrici che pubblicano riviste pornografiche  e case cinematografiche specializzate in film  porno. Oltre a queste, è il caso di stare alla larga dalla New Age, fortemente criticata dalla Chiesa, da certe pubblicazioni per ragazzi che turbano l’innocenza dei giovani e, in alcuni articoli invitano a far uso di una “magia bianca” per risolvere i problemi quotidiani. Abbiamo letto anche un articolo di ragazze che hanno scelto di diventare Streghe…! C’è anche una rivista della Walt Disney: “Witch” (vuol dire Strega) che i genitori farebbero bene a controllare. Abbiamo inoltre notizia di certe produzioni musicali, registrate in cd ed in mp3 (di cui esiste un ricco catalogo, continuamente aggiornato) che contengano messaggi subliminali molto pericolosi.
Non si può, inoltre, non parlare dell’estrema pericolosità di una eventuale partecipazione a sedute spiritiche, magari per parlare con l’anima di un caro defunto, perché, in queste situazioni, ci si mette direttamente in rapporto con il Maligno e le conseguenze, come ammonisce il noto esorcista don Amorth, possono essere disastrose.

Poiché egli teme fortemente la preghiera e, specialmente il Rosario, che definisce “il suo tormento”, fa di tutto per insinuare nella mente del fedele ogni tipo di distrazione e, non di rado, spinge altre persone  a chiamare, telefonare, citofonare o altro ancora, per  spezzare la preghiera e rompere l’armonia.

È importante dire che il Maligno quando vede un’anima che cerca di progredire nel cammino verso la santità (crescere nella grazia di Dio) cerca di ostacolarla in ogni modo perché ne ha paura e, quindi, usa tutte le astuzie ed i suoi subdoli sistemi per distoglierla dai buoni propositi ed indurla al male. La Madonna perciò ci avverte: “Non permettete che Satana entri nella vostra vita attraverso quelle cose che possono danneggiare la vostra vita spirituale”. L’obiettivo del demonio, infatti, è quello di distruggere tutto quello che abbiamo realizzato di buono e di santo nella nostra vita e di travolgerci nel peccato per poi condurci all’inferno.
Fra le sue peggiori attività rileviamo le tentazioni dell’ambizione al potere – da conquistare e conservare a qualunque costo (falsità, compromessi, tradimenti…) – la sete di ricchezza, la fame di sesso, l’iniquità violenta.
Ma la cosa più rimarchevole è il fatto che lui “diavolo”, cerca continuamente di promuovere la divisione. Attraverso il peccato, separa l’anima da Dio. Attraverso la calunnia, la gelosia, la menzogna, separa gli amici. Per mezzo dell’esaltazione dell’egoismo e dell’interesse di parte, divide le società. Facendo leva sull’ambizione, sul desiderio di emergere, su falsi desideri di buone opere, crea divisioni nelle Parrocchie e nei Movimenti.
In questi tempi, poi, si è scatenato per distruggere le famiglie e, come si vede, la sua offensiva produce innumerevoli vittime. Partendo da piccoli malintesi ed incomprensioni, da leggeri dissapori, da “prese di posizione”, da quelle che vengono definite “questioni di principio” – in genere, comunque, da fatti concreti – la Bestia comincia a scavare il fossato che poi va allargando con sempre nuovi sgarbi, incomprensioni, ripicche, rimuginamenti e, ovviamente, il suo turpe iniettare pensieri malvagi nella mente dei coniugi o dei figli. Dice la Madonna: “Perdonatevi nelle famiglie!” e nella Scrittura leggiamo: “Non tramonti il sole sopra la vostra ira!”.
Ricordiamo sempre, e non dimentichiamolo mai,   che al serpente infernale basta appena una fessura per infilarsi nel cuore dell’uomo e, una volta entrato, riesce facilmente ad allargare il suo spazio. Ovviamente, nel “luogo” in cui soggiorna, lui lascia i suoi escrementi tossici che annebbiano ed indeboliscono.
S. Pietro esorta ad una vigilanza continua, allo scopo di non peccare ma, posto che la nostra debolezza ci abbia portato a cadere, è opportuno recitare subito l’atto di dolore, invocare il Sangue di Cristo perché ci mondi, fare appello alla sua Misericordia e, nel più breve tempo possibile – preferibilmente in giornata – andarsi a confessare e fare penitenza.
In un messaggio particolare la S. Vergine aveva chiesto un anno di preghiere per i giovani per difenderli da Satana che cerca di attirarli per avviarli sulle strade del male. La sua strategia è quella di sedurli, preferibilmente nel loro tempo libero, spingendoli verso attività ludiche – apparentemente innocenti, secondo la mentalità del nostro tempo – ma che finiscono con il minarli nel corpo e nello spirito. Così, i giovani, quando si incontrano, si dirigono verso le discoteche dove “si lasciano andare” a balli spossanti, tra musiche che danneggiano l’udito e scuotono il sistema nervoso, bevono alcool, fumano, fanno uso di droga, comunicano con un linguaggio denso di turpiloquio, esercitano il sesso libero. In questi locali (che Don Gabriele Amorth definisce “i salotti di Satana”), i giovani cercano il paradiso terrestre e non si rendono conto che è solo un inganno che li porta, tra l’altro, a stravolgere gli equilibri del giorno e della notte e, cosa più grave, attraverso quelle fasulle e temporanee soddisfazioni materiali, perdono il senso di quei valori che danno senso all’esistenza senza i quali l’uomo non trova scopi su cui puntare per il futuro. È inutile dire, poi, che avendo trascorso la notte del sabato in discoteca, la domenica dormono e non pensano affatto alla Messa.

Altra cosa gravissima è l’esaltazione del sesso libero. I giovani che praticano i rapporti sessuali fuori del matrimonio “brutalizzano” quello che dovrebbe essere il dono splendido del progetto di Dio sull’amore finalizzato al matrimonio e quindi alla costituzione della famiglia.

Alcuni Pastori sostengono che “questa generazione” è andata oltre Sodoma e Gomorra. Se poi riflettiamo sul fatto che i mass media esaltano il sesso al pari di un buon pasto da consumare quotidianamente, si capisce perché si è perso il senso del peccato e della vergogna,  sostituita, oggi, dalla sfrontatezza con cui si praticano i costumi più osceni.
Ricordiamo che, in un messaggio dato al veggente Ivan, la Madonna ha detto:
“Satana vi cerca e vi desidera…!”
Però noi sappiamo anche che se mettiamo in pratica gli insegnamenti della Madonna e ci rivolgiamo a Lei nei momenti di difficoltà, non abbiamo nulla da temere. Solo dobbiamo conoscere il nostro avversario per sapere come difenderci ma poi confidare in Maria che ci assicura :
” Io sono con voi per aiutarvi e proteggervi sotto il mio manto di Misericordia” .
Ancora:
“Se pregate, Satana non può intralciarvi minimamente perché siete Figli di Dio ed Egli tiene il Suo sguardo su di voi” (25.2.88).

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