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Satanismo. Quando diventa criminale, diabolica perfidia

9 agosto 2009

«Un celebre psichiatra ateo disse:Quando si vede una perfidia raggiungere apici che non sono umanamente spiegabili, lì io vedo l’azione del demonio».

Padre Gabriele Amorth, esorcista, interviene su recenti casi di cronaca nera. Sostenendo che “è solo la punta visibile di un iceberg: il più resta ancora sommerso”

Intervista con Gabriele Amorth di Stefano Maria Paci

“È solo la punta visibile di un iceberg: il più resta ancora sommerso”. Padre Gabriele Amorth, il più celebre esorcista italiano, fondatore e presidente dell’Associazione mondiale degli esorcisti, parla del barbaro assassinio di suor Maria Laura Mainetti,20 Agosto 1939 -6 Giugno 2000,la religiosa uccisa a Chiavenna, in provincia di Sondrio, da tre ragazze appena adolescenti.

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Le sue parole aprono uno squarcio su una realtà troppo spesso relegata al folklore, quella delle sette sataniche. E arrivano a mettere sotto accusa anche le gerarchie della Chiesa cattolica, incapaci di comprendere e affrontare il fenomeno.

“Ritengo che queste ragazze non siano possedute dal demonio” continua padre Amorth, con la sua voce pacata ma decisa, «ma che abbiano agito sotto ispirazione diabolica, poiché sono fortemente influenzate da Satana».

Il ritrovamento del cadavere di suor Maria Laura Mainetti, la religiosa uccisa il 6 giugno scorso a Chiavenna, in provincia di Sondrio, da tre adolescenti Che cosa glielo fa credere?

GABRIELE AMORTH: Innanzitutto il loro cinismo, che è assolutamente incompatibile con la loro età, con i loro precedenti e con la loro vita. La suora è stata assassinata con una perfidia veramente satanica, degna di un killer professionista.

Anzi, nella forma, nemmeno un killer avrebbe usato dei sistemi così efferati. Un celebre psichiatra ateo, che non era cattolico ma aveva il senso del limite della sua scienza, il professor Emilio Servadio, disse: “Quando si vede una perfidia raggiungere apici che non sono umanamente spiegabili, lì io vedo l’azione del demonio”.

In un interrogatorio le ragazze hanno confessato di avere inferto a suor Maria Laura sei coltellate a testa passandosi a

turno lo stesso coltello, perché 666 è il numero del demonio.

AMORTH: Sì. E hanno aggiunto di averne data per sbaglio una in più, e si sono dette rattristate per non avere compiuto L’opera come voluto. Non c’è dubbio che abbiano agito sotto l’influenza del demonio. Hanno attirato in una trappola questa suora buonissima, conosciuta per la sua fede e la sua dedizione ai più deboli, che aiutava i drogati e le ragazze di strada. Indifferenti alle sue preghiere, alle sue suppliche, al fatto che mentre la stavano uccidendo implorasse da Dio il perdono su di loro, queste ragazzine prima l’hanno quasi uccisa a sassate, poi si sono scambiate lo stesso coltello e ognuna l’ha sprofondato per sei volte in quel povero corpo martoriato. Infine,cinismo ancora maggiore, come se niente fosse successo, due di loro sono andate al luna park scherzando e ridendo,mentre la terza è andata a casa a lavare il coltello usato per l’omicidio e l’ha riposto tra gli altri utensili usati dalla madre per cucinare. E va notato che queste giovani di età compresa tra i 16 e i 17 anni non erano sotto l’influsso di droga, di alcool o di altri stupefacenti.

Lei, durante gli esorcismi, aveva mai incontrato esperienze di questo tipo?

AMORTH: No. Di un cinismo simile, che porta al delitto in una maniera così demoniaca, no. Io ho esperienza di persone possedute da Satana, e che quindi sono vittime irresponsabili. Ho anche esperienze di fatture, ossia di malefici mortali

che hanno portato alla morte della persona, senza che io riuscissi a intervenire in tempo. Ma non ho mai incontrato simili forme di influenza diabolica.

Però immagino che nel suo lavoro di esorcista lei abbia avuto modo di incontrare persone che fanno o hanno fatto parte di sette sataniche…

AMORTH: Sì. Quello che so delle sette sataniche mi viene detto dalle persone che con enorme fatica e con grave rischio personale decidono di uscirne. Ne escono sempre estremamente segnate, con influenze diaboliche che provocano loro grandi sofferenze, ed hanno bisogno di esorcismi per esserne liberate. Chi decide di uscire dalle sette sataniche vive in un grande terrore. In America viene ucciso, in Italia ancora no. Ma le sette sataniche fanno malefici, cioè compiono riti satanici contro le persone che le abbandonano.

Le modalità con cui è stata uccisa suor Maria Laura può far pensare ad un rito satanico?

AMORTH: No, lei non ha subito un rito. A provocarne la morte è stato lo scoppio di una perfidia diabolica che con cinismo contro la religione ha voluto uccidere una persona rappresentante del cattolicesimo ed eliminata in odium fidei, per odio contro la fede.

Lei ha l’impressione che le sette sataniche si stiano diffondendo molto in Italia?

AMORTH: In Italia ritengo che siano sei-settecento le sette sataniche. Si tratta sempre di gruppi molto piccoli, perché così si possono riunire con maggior facilità e sono difficili da individuare. Sono solo quattro le grandi sette sataniche in Italia: tutte le altre sono formate da una decina di persone ciascuna. Sono quindi più di 7000 le persone che nel nostro Paese fanno parte di sette sataniche. Ma in Italia c’è una grande diffusione del satanismo che va oltre le sette. E coinvolge un grandissimo numero di persone. Basti pensare al rock satanico. Non accuso assolutamente sarebbe ridicolo la musica rock. Ma c’è una sua forma, appunto il cosiddetto rock satanico, che predica il nichilismo più assoluto, combatte la religione cattolica e qualsiasi ordine sociale. Insegna che tutto è permesso, e che l’individuo è dio. Anche le tre ragazze che hanno ucciso suor Maria Laura erano, senza alcun dubbio, dedite al rock satanico. E il rock satanico porta a odiare la Chiesa. Tanto che la prima vittima designata dalle ragazze era il parroco, ma poiché era troppo robusto, hanno avuto paura di non riuscire a sopraffarlo. E allora hanno scelto questa suora.

Ma ci sono anche molte altre forme di diffusione del satanismo. Proprio in questi giorni ho visto un libretto posseduto da una ragazzina in cui si insegna sia la consacrazione a Satana sia tutti i modi per suicidarsi. E i suicidi tra gli adolescenti sono sempre più diffusi. Del resto, Dio è il Dio della vita, Satana è il signore della morte. Sant’Agostino diceva che se Dio non lo bloccasse, il demonio ci ucciderebbe tutti. Ed è comune, nelle persone colpite da Satana, la tremenda tentazione al suicidio. Io incontro continuamente casi di persone spinte al suicidio e che in extremis vengono salvate.

Questi libretti che incitano al suicidio vengono diffusi anche tra i bambini. I genitori pensano che si tratti di album di figurine o di giocattoli, e non ci fanno caso. E invece si tratta di album di magia e di satanismo.

Perché proprio in questo periodo si diffonde così tanto il satanismo?

AMORTH: Perché non esiste più un motivo per vivere. I giovani ricevono dai genitori tutto, tranne la fede. Anche queste ragazzine che hanno ucciso la suora hanno detto che lo hanno fatto per noia. Proprio come quei ragazzi che a

Roma hanno cosparso di alcool un barbone e poi gli hanno dato fuoco: «Ci annoiavamo» è stata la loro giustificazione, quando li hanno presi. Quando scompare la fede dalla vita di un popolo, ci si abbandona alla superstizione e, oggi, soprattutto all’occultismo.

Ritiene che questo omicidio della suora rappresenti un salto di qualità del satanismo, che dall’occultismo passa All’omicidio?

AMORTH: Sì, un salto di qualità di fatto c’è. E io ritengo che siano state sedotte da Satana anche le due ragazze adolescenti che qualche mese fa hanno strangolato, apparentemente senza ragione, l’amica, loro compagna di classe. Anche quel caso ha riempito le pagine dei giornali, ma non c’è da stupirsi: Satana tende sempre a uccidere.

Molti hanno invece l’immagine delle sette sataniche come di un gioco…

AMORTH: Purtroppo è vero. E infatti molti ci entrano per vincere la noia. Occultismo e satanismo hanno sempre destato

grande curiosità. Avere esperienze ed emozioni nuove, imparare cose nuove affascina: chi entra in sette sataniche ha l’attrattiva di acquistare poteri che altri non hanno. E Satana li dà davvero i suoi doni: ricchezza, piaceri e successi.

Sono le stesse tentazioni subite da Cristo: «Ti do tutto il mondo se prostrato mi adorerai». E sapesse quanti si inginocchiano, al giorno d’oggi, di fronte a Satana.

Con il fatto che le sette sataniche si diffondono così tanto, c’è da temere che si ripeteranno altri casi come quello Dell’ omicidio della suora di Chiavenna? Siamo di fronte a una pericolosa escalation del satanismo?

AMORTH: Credo proprio di sì. C’è colui che leggendo queste cose ne inorridisce, ma anche chi ne trae esempio da imitare. E oggi il satanismo viene sempre più reclamizzato. Del resto, le sette sataniche si diffondono anche per mezzo di internet. È sufficiente mettere in ricerca Satana o sette sataniche e si riceve un istruzione completa. Si dice anche la maniera per prendere contatto con loro. Non a caso stanno aumentando i furti di ostie consacrate, che vengono pagate dalle 50 alle 100mila lire. Bisogna dire che i satanisti credono davvero alla presenza reale di Gesù nell’eucarestia. Più di tanti cattolici.

E la Chiesa, di fronte al diffondersi di questo fenomeno, cosa fa?

AMORTH: È completamente assente! Da trecento anni si è cessato di fare esorcismi nella Chiesa latina (non è così nella Chiesa ortodossa e in certe confessioni protestanti). E perciò sacerdoti e vescovi, non avendo mai visto esorcismi, non parlandone mai, avendo evacuato dalla fede cattolica così come viene insegnata nei seminari la presenza personale del diavolo, non ci credono più. Ritengo che il 99 per cento dei vescovi non crede più nell’azione straordinaria del demonio.

Basta vedere il nuovo rituale esorcistico preparato dalla Santa Sede: è stato fatto da persone completamente incompetenti, e che hanno paura degli esorcismi. «Se non c’è la certezza della presenza di Satana non si facciano esorcismi», dice il nuovo rituale. Ma questo è assurdo: Satana si nasconde, si camuffa in tutti i modi. Il vecchio rituale romano insegnava la prudenza, per non confondere mali psichici con infestazioni diaboliche, ma insegnava anche i trucchi che usa il demonio per camuffare la sua presenza.

E dirò di più: il nuovo rituale proibisce di fare esorcismi in caso di maleficio: ma i casi di maleficio sono oltre il 90 per

cento di tutti i casi di infestazione diabolica. Secondo il nuovo rituale, quindi, non bisognerebbe mai fare esorcismi! Pare incredibile, ma il nuovo rituale è in diretta contraddizione con il vecchio rituale romano. Sono state cancellate delle cose preziosissime che erano nel rituale romano. Salvo i primi dieci capitoli che parlano dei fondamenti evangelici dell’esorcismo, questo nuovo rituale è tutto da cestinare.

Sono incredibili queste riforme liturgiche che partono dal presupposto che la Chiesa per secoli si è sbagliata. Sì, Satana è dappertutto. E può lavorare indisturbato, perché chi meno lo disturba sono i preti!

Benedetto XVI ricorda suor Maria Laura Mainetti

Assassinata da tre ragazze minorenni durante un rito satanico

CITTA’ DEL VATICANO, mercoledì, 9 aprile 2008 Benedetto XVI ha ricordato al termine dell’udienza generale di questo mercoledì suor Maria Laura Mainetti, accoltellata nella notte tra il 6 e il 7 giugno del 2000 da tre ragazze minorenni durante un rito satanico.

Tra i 20.000 pellegrini presenti in Piazza San Pietro in Vaticano, il Papa ha salutato “le Suore Figlie della Croce e i laici che ne condividono il carisma, qui convenuti nel ricordo” della religiosa.

Suor Maria Laura, “fedele al dono totale di sé, ha sacrificato la sua vita pregando per chi la colpiva”, ha spiegato.

L’omicidio della religiosa è stato riconosciuto come martirio dalla Congregazione per le Cause dei Santi. L’annuncio è stato dato il 20 marzo scorso dal Vescovo emerito di Como, monsignor Alessandro Maggiolini, al termine della Messa Crismale.

Il via libera della Congregazione vaticana al Decreto di validità giuridica è stato emesso l’11 gennaio 2008, aprendo così la strada alla beatificazione della religiosa.

Suor Maria Laura Mainetti, il cui nome di battesimo era Teresina, era nata a Colico il 20 agosto 1939. Insegnava nelle scuole gestite dalle Figlie della Croce all’Istituto Maria Immacolata di Chiavenna.

E’ stata assassinata “in nome di Satana” da tre ragazze – Ambra, Veronica e Milena, condannate poi per l’omicidio e attualmente fuori dal carcere – che le tesero una trappola, chiamandola per farle credere che una ragazza aveva bisogno del suo aiuto perché era rimasta incinta.

Una volta giunta all’appuntamento, tuttavia, venne aggredita e accoltellata 19 volte. Le tre ragazze si lanciarono su di lei dandole delle sassate, incuranti delle implorazioni della suora che, in punto di morte, invocò su di loro il perdono del Signore.

ZENIT.org

Per il caso Giorgio Govoni vd CESNUR

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