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“In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli”

11 agosto 2009

Dal Vangelo secondo Matteo 18,1-5.10.12-14
In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: “Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?”.
Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: “In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me.
Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.
Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta? Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli”.

Per il commento ho scelto alcuni brani di teologi su Gesù buon pastore e medico delle anime:

“L’incarnazione del nostro salvatore costituisce l’attestato più eloquente della sua premura nei confronti degli uomini. Dio pertanto, non si prende semplicemente cura degli uomini, ma nel fare questo li ama davvero. Questo amore è talmente grande, da aver indotto Dio a stabilire nostro medico e salvatore il suo Figlio unigenito, a lui consustanziale, generato prima dell’aurora, con il concorso del quale creò il mondo, e da donarci, per mezzo suo il privilegio dell’adozione a figli di Dio”(Teodoreto di Ciro, La provvidenza divina)

“Accogliamo il Signore Iddio, il solo autentico medico che sia in grado di guarire le nostre anime, dopo aver tanto sofferto per noi! Egli infatti bussa continuamente alla porta del nostro cuore perché noi gli apriamo e , una volta entrato possa riposare nelle anime nostre.”(Pseudo-macario, Omelie spirituali)

“L’umanità intera ha bisogno di Gesù[…]Il Logos del Padre chiama se stessocon il nome di pastore del gregge(Gv 10,2);[…]è così che egli si rivolge diffusamente attraverso Ezechiele:”Io sosterrò chi è zoppo,e risolleverò chi è prostrato;cercherò chi è smarrito(Ez 34,16);”lo condurrò a pascolare sula santa montagna”(Ez,34,15)”Io sarò il loro pastore e rimarrò presso di loro”(Ez 34, 23). Egli vuole salvare la mia carne, rivestendola della tunica della incorruttibilità; per questo ha unto la mia pelle.” (Clemente alessandrino, Il pedagogo)


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