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giornalismo e informazione

5 settembre 2009

La storia della Chiesa non è priva di momenti e periodi bui e anche di colpe della Chiesa stessa, ma non possiamo cadere nel ridicolo facendo riduzionismo e dicendo quello che ci pare e piace sulla Chiesa, ignorando secoli di storia. Sarebbe come dire di non poter fare più politica perché nel nostro passato abbiamo avuto Hitler o Stalin! In  questo blog non sono presenti molte riflessioni ma colgo l’ccasione per chiarire alcune questioni trattato nel medesimo volendo parlarvi de’: ‘La perdonanza mediatica’ articolo di Vito Mancuso su La Repubblica parla della chiesa come potere e dispensatrice di indulgenze, nonché getta fango sulla chiesa considerandola come mero potere politico e non realtà missionaria istituita da Cristo. Oltre le accuse e gli insulti che il giornalista rivolge alla chiesa non si trovano argomenti che possano competere con il magistero della chiesa, vedi per esempio la recente enciclica di Bendetto XVI ‘Caritas in Veritate’, ma solo illazioni e personali idee..

Il suo articolo comincia dicendo

“Nella chiesa antica la penitenza era una cosa seria”

Poi parla delle indulgenze delle penitenze, e per esempio del penitenziaro di Burcardo di Worms e della perdonanza celestiniana, nonché dell’austero Giovanni Battista.. Infine della politica e dei compromessi tra potere ecclesiastico e politica:

“È chiaro a tutti infatti che all’ homo politicus, a ogni homo politicus, non interessano le indulgenze ecclesiastiche, neppure quelle plenarie (le quali peraltro si possono ottenere in ognuna della nostre chiese con relativa facilità, rivolgersi al proprio parroco per sapere come). All’ homo politicus interessa solo la sua riserva di caccia, l’ elettorato, e sa bene che la vera indulgenza al riguardo non la si ottiene confessandosi e comunicandosi e facendo tutte le altre pratiche devote prescritte da papa Celestino otto secoli fa, ma semplicemente apparendo in tv accanto al potente porporato sorridente e benevolente. È questa l’ indulgenza che il capo del governo, abilissimo homo politicus, cerca, ed è questa l’ indulgenza che il segretario di Stato Vaticano gli concederà, con buona pace della testa di san Giovanni Battista, di Celestino V e della sua Perdonanza.”

Questa ovviamente è una sua idea, e che anzi non escludiamo possano esserci ecclesiastici nel compromesso, come del resto la storia della chiesa mostra.Continua:

Non posso concludere però senza chiedermi se questo spensierato teatro di potenti che si legittimano a vicenda non abbia qualcosa a che fare con quel nichilismo a proposito del quale Benedetto XVI ha avuto di recente parole di pesantissima condanna. Il fatto che la gerarchia della Chiesa cattolica teoreticamente condanni il nichilismo e poi praticamente lo alimenti, si può spiegare solo con una sete infinita di potere, la quale non giace nelle coscienze dei singoli prelati ma è intrinsecamente connaturata alla struttura di cui essi sono al servizio.

Quindi qualcuno ritiene che la Chiesa fomenta il nihilismo che vuole condannare. E qui siamo nell’assurdo! Perché evidentemente non leggono i documenti del magistero della chiesa , del concilio Vaticano II, le encicliche. Sono praticamente digiuni di storia della Chiesa e dei suoi documenti conciliari! Poi conclude:

La cosa è tanto più drammatica perché forse mai come ora gli uomini sentono il bisogno di apprendere l’ arte del perdono e della riconciliazione.

Un riflessione su cinque punti:

Dio non è un ovvietà

Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti e hanno cambiato la gloria dell’incorruttibile Dio con l’immagine e la figura dell’uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.Rm1,22-23

…e potremmo dire delle nostre opinioni su Dio e sulla Chiesa.

Dio non è volontà di potenza

Ma il serpente disse alla donna: “Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male”Gn 3,4-5

…il potere terreno, che si oppone a Dio, la ‘struttura di peccato’, come lo definiva Giovanni Paolo II, è quello che la Chiesa, come Giovanni Battista , non può, né può con esso compromettersi, accettare.

Dio è Padre

Dio, “dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende nome” Ef 3,15, è l’origine della vita, e pertanto ogni essere vivente a lui fa ritorno.

Pensiamo per esempio alla URSS. L’ideologia comunista ha annientato la religione, in nome dell’ideologia della scienza e della conquista ed oggi ne vediamo le conseguenze.

Anche nell’occidente la tecnocrazia non sa fronteggiare la decadenza morale ed educativa. Possiamo vedere che nel passato la religione anche con la presenza del male ha potuto salvare e far progredire.

Dio è il creatore e solo Lui salva

Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo Gv 17,3

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