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“Tu, o Dio, ci hai fatti per te e il nostro cuore è inquieto finché non dimora in te”

(Sant’Agostino)

Atti 17,16-31

Mentre Paolo li attendeva ad Atene, fremeva nel suo spirito al vedere la città piena di idoli. Discuteva frattanto nella sinagoga con i Giudei e i pagani credenti in Dio e ogni giorno sulla piazza principale con quelli che incontrava. Anche certi filosofi epicurei e stoici discutevano con lui e alcuni dicevano: «Che cosa vorrà mai insegnare questo ciarlatano?». E altri: «Sembra essere un annnunziatore di divinità straniere»; poiché annunziava Gesù e la risurrezione. Presolo con sé, lo condussero sull’Areòpago e dissero: «Possiamo dunque sapere qual è questa nuova dottrina predicata da te? Cose strane per vero ci metti negli orecchi; desideriamo dunque conoscere di che cosa si tratta». Tutti gli Ateniesi infatti e gli stranieri colà residenti non avevano passatempo più gradito che parlare e sentir parlare.

Discorso di Paolo davanti all’Areopago

Allora Paolo, alzatosi in mezzo all’Areòpago, disse:

“Cittadini ateniesi, vedo che in tutto siete molto timorati degli dei. Passando infatti e osservando i monumenti del vostro culto, ho trovato anche un’ara con l’iscrizione: Al Dio ignoto. Quello che voi adorate senza conoscere, io ve lo annunzio. Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è signore del cielo e della terra, non dimora in templi costruiti dalle mani dell’uomo né dalle mani dell’uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa, essendo lui che dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa. Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perché abitassero su tutta la faccia della terra. Per essi ha stabilito l’ordine dei tempi e i confini del loro spazio,7perché cercassero Dio, se mai arrivino a trovarlo andando come a tentoni, benché non sia lontano da ciascuno di noi. In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo, come anche alcuni dei vostri poeti hanno detto: poiché di lui stirpe noi siamo.

Essendo noi dunque stirpe di Dio, non dobbiamo pensare che la divinità sia simile all’oro, all’argento e alla pietra, che porti l’impronta dell’arte e dell’immaginazione umana. Dopo esser passato sopra ai tempi dell’ignoranza, ora Dio ordina a tutti gli uomini di tutti i luoghi di ravvedersi, poiché egli ha stabilito un giorno nel quale dovrà giudicare la terra con giustizia per mezzo di un Uomo che egli ha designato, dandone a tutti prova sicura col risuscitarlo dai morti”.

Benvenuti su “Shema”. mi chiamo Alessandro, sono l’autore di questo blog. Se leggete per la prima volta questa pagina è perchè ho atteso di farla meglio possibile prima di pubblicarla, e comunque verrà aggiornata ulteriormente.

Io credo nel “Nostro Signore Gesù Cristo”, che è morto e risuscitato per la nostra salvezza:

Eb1,1-2Dio, che aveva gia parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo.

La conversione e la fede sono un dono di Dio:

Gv 6,44 Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.

Quì potrete trovare molti argomenti sulla fede, e se volete potrete domandare qualsiasi cosa sull’argomento, e io sarò felice di rispondervi, o se volete potrete segnalarmi argomenti che vi interessano di più. Ci sarà una pagina ad hoc. Questo blog non  è propriamente un mezzo per divulgare la “fede”, ma essa è determinante per l’espressione del pensiero e delle idee dell’autore dello stesso.

Gv 1,23 “Io sono voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia”

Ogni giorno o almeno settimanalmente verrà presentato un commento al vangelo, sopratutto nelle solennità e le domeniche. Queste non sono trattazioni esaurienti della teologia cattolica(figurati!!), ma vogliono essere uno spunto o anche una provocazione perchè il lettore si interroghi sul vangelo, su Gesù, e comprenda che l’uomo è creato da Dio, e che vuole tutti gli uomini siano salvi,(cfr+ Rm e Pt), e la vita non finisce con la morte, ma che l’uomo è immortale, ed è chiamato alla felicità, alla gloria eterna, in Dio.

Gv 4,14 ” chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna”.

Occorre però credere in Gesù Cristo, e battezzarsi se non lo si è stati, e ricevere tutti i sacramenti(prima comunione, cresima, confessione, ecc..). Accostarsi alla lettura della Bibbia, perchè essa è parola di Dio, e che “ignoranza delle scritture è ignoranza di Cristo”,(San Girolamo), perchè di Lui esse parlano.

“Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità,
siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità,
e conoscere l’amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.”(Efesini 3, 17-19)

“… Disse Gesù: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.
Se conoscete me, conoscerete anche il Padre”(Giovanni 14, 6-7)

Ap 1,8 Io sono l’Alfa e l’Omega, dice il Signore Dio, Colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente!

Ef 1,3-12 Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro GesùCristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.

In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, secondo il beneplacito della sua volontà.

E questo a lode e gloria della sua grazia, che ci ha dato nel suo Figlio diletto; nel quale abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia.

Egli l’ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza, poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero della sua volontà, secondo quanto nella sua benevolenza aveva in lui prestabilito per realizzarlo nella pienezza dei tempi: il disegno cioè di ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra. In lui siamo stati fatti anche eredi, essendo stati predestinati secondo il piano di colui che tutto opera efficacemente conforme alla sua volontà, perché noi fossimo a lode della sua gloria, noi, che per primi abbiamo sperato in Cristo.

Ecco alcuni consigli, e …buona lettura!

  1. Tutti gli articoli di questo blog, se non indicato altrimenti, sono dell’autore dello stesso blog.
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